Les Résidences de Terra Sessana

Ostuni

Ostuni, town of the Alto Salento, is located in a panoramic site on three hills which view on the coastal Murgia. Its name come from the greek “Astu–neon”, new town, built by the Messapi in the early 1000 a.C., on the remaining of more ancient ruins. Today it is known as the “White City”, for the shine of its houses of the old town centre and it is an important and unique example of the south Italian architecture. On the top of the hill is the Cattedrale the most important monument of Ostuni. Built in the XV century, in the late gothic style, it has a huge variety of decorations. The interior of the church is dated back 1700 and the square in front of the church hosts the elegant palazzo Vescovile built between the XVI and XVIII centuries.

I dintorni di Ostuni

Il territorio di Ostuni si estende per una superficie di 22.368 ettari e comprende le aree collinari delle Murge sud-orientali e la fascia costiera adriatica. Ai piedi della scarpata murgiana, su cui sorge Ostuni, sono presenti tre santuari con ambienti scavati nella roccia: il Santuario di Sant’Oronzo realizzato nel XVII sec. sopra la grotta abitata dal santo; il santuario di San Biagio sorto su un sito del XI sec.; il Santuario di Santa Maria d’Agnano annesso alla grotta di Agnano dove nel 1991 furono rinvenuti i resti di uno scheletro appartenuto ad una giovane donna in avanzato stato di gravidanza, vissuta durante l’epoca del Paleolitico Medio. Il paesaggio rurale che circonda Ostuni è caratterizzato dalle numerose costruzioni in pietra a secco che vanno dai monumenti funebri preistorici, i dolmen, ai fabbricati destinati ad abitazioni o a ricovero per animali come i trulli, le lamie, i paggjar, le casedde, fino alle specchie, acquari, cisterne e palmenti disseminati per le campagne e ai muretti a secco che cingono i terreni creando anche scenografici terrazzamenti. Tutte queste costruzioni che sorgono numerose nell’agro di Ostuni sono perfettamente integrate con il paesaggio naturale, in particolare per la tecnica costruttiva impiegata che sovrappone le pietre a secco senza l’utilizzo di malta o cemento. Un dolmen è situato nei pressi del centro abitato di Montalbano. E’ alto 1,7 metri ed è composto da due lastroni verticali che ne sorreggono uno orizzontale come copertura. Nelle vicinanze di contrada Pascarosa si erge la Specchia Satia, un enorme cumulo di pietre a secco a forma ellissoidale alto più di quattro metri, utilizzato in passato a scopo di avvistamento. Dalla sua sommità si possono vedere i centri abitati di Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica, Martina Franca, Locorotondo e Cisternino. Tra i numerosi trulli disseminati nelle campagne, di particolare interesse è il trullo sovrano, nei pressi della masseria Satia in contrada Pascarosa, così chiamato perché, a differenza degli altri trulli, si sviluppa su due piani. Costruito tra il 1644 e il 1647, possiede, oltre al nucleo destinato all’abitazione, diversi ambienti utilizzati come magazzini e come stalle. Oltre alle bellezze storico-architettoniche, il territorio di Ostuni è noto per le sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Le dolci colline e i pendii terrazzati offrono scenografici panorami che spaziano sulla costa. Le piane degli oliveti secolari presentano vere e proprie sculture arboree di grande suggestione per i tronchi variamente contorti e cavi degli ulivi. Nei secoli passati il territorio di Ostuni era ricoperto da un esteso manto boschivo. In seguito, l’insediamento umano in queste aree ha determinato una graduale trasformazione del paesaggio, destinando gran parte del territorio all’agricoltura e al pascolo. Oggi sono ancora presenti delle aree boschive di notevole interesse paesaggistico, in genere diffuse sulle zone interne più difficili per la coltivazione. Tra queste il bosco di Carestia, il bosco di Santa Lucia della Selva e il bosco di Lamacoppa, siti, tra l’altro, di interesse regionale. In queste zone è presente una grande varietà di querce: il leccio, il fragno, la quercia virgiliana e la quercia da sughero. Immergersi in questi boschi, osservare la tipica macchia mediterranea composta da corbezzoli, mirti, viburni, pungitopo, ammirare la maestosità degli ulivi e dei carrubi, è un’occasione per conoscere questa terra straordinaria e affascinante e assaporarne le emozioni che è in grado di regalarci.

Vue d'OstuniIMG_0765.jpgIMG_0787.jpgIMG_0952.jpgIMG_0970.jpgIMG_0971.jpgIMG_0990.jpg

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